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casa nuova. giugno 2018.

Prima serata nella nuova casa. 11 giugno 2018. Lunedì.

In un certo senso non so perché sono qua. Mi sento parecchio persa.

Oggi al pensiero di cucinare mi veniva male. Non so come affrontare tutto. Tutto cosa poi? È tutta roba che ho deciso io… per dimostrare a me stessa qualcosa, che non so nemmeno io cosa.

Provo a ricordarmi.

Il fatto di essere da sola in una casa nuova, mi fa sentire fuori posto.

Il fatto che penso ancora al passato mi fa sentire fuori posto. Impossibilitata ad andare avanti.

Di fatto sono qua e mi viene da piangere perché penso a quello che ho lasciato. Ma penso anche che potrei provare a costruirmi una nuova dimensione. E’ che mi sembra ancora tutto in salita qui.. e soprattutto non vedo dove sto andando.

Se mi giro indietro penso che mai mai mai avrei immaginato di ritrovarmi così in questo stato.

Che non riesco a mangiare e faccio fatica a dormire da un anno.

Ho perso tante amicizie, perché mi sento che ho rotto un po’ le palle a tutti. Persino alla mia psicologa. Il mio stare male che si protrae e non vedo una via d’uscita.

Ci sono dei momenti di lucidità dove sto un po’ meglio. Vorrei solo riuscire a dormire stanotte. E vorrei non mettere da parte tutte le cose che ho provato a coltivare in quest’anno.

L’ayurveda, che chi lo sa se sarà mai la mia strada, a volte me la sento tanto e a volte no.. dare benessere alle persone mi fa sentire utile, mi fa stare bene.

Lo yoga, imparare a stare dentro di me, senza ascoltare ciò che sta fuori. Dire a me stessa che sono una guerriera e ce la posso fare.

La pazienza. Ne ho pochissima, vorrei averne di più.

La tranquillità, non pensare a quello che viene dopo, ma pensare solo al momento presente, provare a godere di ogni attimo.

Aprire il cuore alle persone. Quando lo faccio so di prendermi un bel rischio. Perché so che è un periodo in cui non sto tanto bene, a volte, anzi spesso, sono negativa e ho bisogno di essere rincuorata. Questo mio modo di fare allontana le persone che si sono stancate di me da un pezzo. Questo può essere un bene, o un male. Un bene, perché spesso sono sempre stata io a cercare, a dare, a chiedere, e molto poco a ricevere attenzioni. Anche un semplice, ciao come stai?, ma detto in modo sincero, non tanto per… non so quante persone veramente abbiano voglia di sentire la vera risposta.

Però io sento che non posso più tenermi tutto dentro. Sarebbe bello essere felice seguendo l’onda. In modo da poter sempre rispondere: tutto bene! E tu?

Io invece ci resto male se vedo che negli occhi di qualcuno vedo un po’ di infelicità, ma la risposta è sempre che va tutto bene… a me piacerebbe a volte ricevere delle risposte negative, così mi sentirei meno sola. Penserei che allora non sono l’unica a fare fatica.

Altre volte penso che basta, dovrei buttare via tutti questi sforzi, tornare come prima, casa confort, lavoro per passare la giornata, ragazzo per avere compagnia e solo per il fatto di essere al centro dei pensieri di qualcuno e sentirsi meno sola. Ma che poi alla fine, a quanti veramente frega di chi sei, cosa vuoi, cosa sogni?

E’ così difficile entrare davvero dentro il cuore delle persone, queste a volte non si fanno vedere mai.

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