Anche tu ti sentivi così?

Così come se nessuno ti riuscisse a capire

Come se nemmeno te da sola riesci a capirti

 

E ti domandi come mai sei diversa dagli altri

Perché ti senti fuori posto

E l’unico posto che senti vicino

è il posto più lontano possibile dai tuoi

Quelle costrizioni non ti piacevano

La minigonna era troppo corta

E i capelli troppi belli e setosi

Ma non lo facevi apposta

Semplicemente il tuo sguardo parlava

Diceva quello che le tue labbra non riuscivano a pronunciare

Ho in mano una tua fotografia

Gli occhi chiedono aiuto

Perché l’immagine riflessa nell’obiettivo

Non è la stessa che vedi tu allo specchio

Vorresti capire cosa fare nella vita

Ma gli altri avevano già deciso per te

Gli amici di tuo padre forse ti guardavano con malizia

Non era approvazione che cercavi

Volevi solo il suo amore

Volevi solo essere capita

La tua famiglia ci provava

Ma tu eri troppo lontana

Eri già partita

Verso il posto più lontano possibile dai tuoi

Poi gli anni passavano

Tu non avevi ancora trovato chi ti poteva ascoltare

Ne hai provati tanti

Ma nessuno era forte quanto te

Che non volevi lasciarti andare

Chiedere aiuto voleva dire essere fragile

Non ti sei mai fatta avvicinare

Gli sguardi di approvazione erano diventati il tuo nutrimento

Davanti allo specchio il tuo corpo si nascondeva

davanti all’altare la tua anima si copriva

La tua forza è venuta a mancare poco alla volta

E ancora non volevi chiedere aiuto

Ancora non volevi lasciarti andare

all’abbraccio di qualcuno

Che ti avrebbe solo voluto amare

Gli altri pensavano che la tua fosse invidia

Ma non hanno intuito che era solo disperazione la tua

Di non esserti potuta sdraiare la notte a letto

E pensare solo a che cosa avresti voluto fare

Dopo quarant’anni ancora non te lo sei chiesto

Dopo quarant’anni dio ha deciso per te

Che se sulla terra non riuscivi a essere te stessa

Avresti finalmente potuto esserlo in cielo

Gli angeli ora ti chiedono

come stai

E tu rispondi

ora sto bene, perché me lo hai chiesto

E mi stai ascoltando. Voglio dirti, angelo, che vorrei

Solo essere me stessa, vorrei solo portare le minigonne

E i capelli setosi, vorrei posare il mio sguardo sugli altri

Senza cercare approvazione. Vorrei svegliarmi un giorno

E salire su un gradino

Alzare lo sguardo verso il cielo, e poi verso tutte le persone

Che ho incontrato in vita. Far vedere loro veramente chi sono.

Vorrei guardarmi allo specchio e vedere il mio corpo morbido

Suscitare il desiderio dell’uomo che amo

Suscitare il desiderio di me stessa

Desidero trovarmi su un prato immenso, dove ci sono solo io

Sedermi e chiudere gli occhi

E finalmente pensare

Solo a quello che mi piacerebbe fare.

Dedicato a te, Maria

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